Sabato 20 settembre 2025 direzione Altopiano di Asiago e Giro delle Malghe di Caltrano.
Prima sosta al Casello del Guardia Monte Corno 1260 s.l.m. caffettino con veduta panoramica spettacolare sulla pianura vicentina.
Nel frattempo assistiamo alla transumanza di un enorme gregge di pecore dirette ai pascoli.
Ripartenza per il giro delle Malghe di Caltrano, in un misto di asfalto e e ghiaia fino a Bocchetta Pau ed al Rifugio Bar Alpino Pozza del Favero. Da qui parte uno sterratino in discesa con sasso smosso un pò più impegnativo verso il Cimitero Inglese di Boscon, uno dei 5 cimiteri presenti sull'Altopiano, che accoglie soldati i britannici caduti durante la prima guerra mondiale.
Attraversato Asiago, saliamo verso Forte Interrotto, struttura, concepita inizialmente come caserma per ospitare il Battaglione Alpini "Bassano".
Sosta pranzo al Rifugio e Centro Fondo Campomulo, si riparte nuovamente su sterrato verso Rifugio Barricata e la Piana di Marcesina chiamata anche "la Finlandia d'Italia" per le temperature estreme che si registrano durante l'inverno e paradiso per gli amanti dello sci di fondo.
Qui l'artista Marco Martalar, ha creato una delle sue opere “L'Aquila Vaia di Marcesina”, con i suoi 7 metri di altezza e 5 di lunghezza, e un peso di 1.600 chilogrammi, è la più grande aquila in legno d'Europa. Per realizzarla l'artista di Roana ha impiegato 1800 viti, 100 metri di tavole e murali in larice coperti con 1500 pezzi di radici e altro materiale raccolto nel raggio di un km.
È stata creata per ricordare la tremenda catastrofe che ha abbattuto interi boschi sulla piana di Marcesina, poi luogo del più grande cantiere forestale d'Europa. L' Aquila rappresenta la forza della natura che qui si è scatenata con enorme aggressività e potenza.
Rientro verso casa passando dalla SP73 Foza-Valstagna che in 15 km ed una ventina di stretti tornanti scende da 900 a 300 metri con panorami mozzafiato per il verde dei boschi circostanti.